10 Dicembre 2010
COLDIRETTI E LEGAMBIENTE MARCHE: “QUESTO PIANO CASA NON CI PIACE”

Un piano casa che, all'arrivo in consiglio regionale il prossimo martedì 14 dicembre, ha il gusto di un brusco arretramento e desta meraviglia e preoccupazione in Coldiretti e Legambiente Marche.
Una modifica alla LR 22/2009 caratterizzata da deroghe e da un'inversione di marcia sulle normative che tutelano e si fanno garanti del rispetto del paesaggio e della qualità energetica e ambientale degli edifici. Un notevole passo indietro della Regione che blocca un processo di innovazione e riqualificazione degli abitati invece già avviato in provvedimenti regionali e stimolato dall'Unione Europea, che dovrebbe trovare nel piano casa il suo naturale alleato. Un dietrofront energetico che impedirebbe al comparto edile di misurarsi con nuove sfide e nuovi materiali per rendere più forte e competitiva tutta la comunità marchigiana e rispondere alle opportunità della green economy.

“La qualità dell'edilizia incrementa ricerca, innovazione e sviluppo tecnologico, e riguarda imprenditori, aziende, cittadini e istituzioni nell'ottica di migliorare l'impatto energetico e ambientale degli edifici – commenta Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche -. In questo momento particolarmente delicato, la Regione deve avere coraggio e segnare ancor di più il passo in avanti, piuttosto che fare marcia indietro, sulla strada dell'efficienza energetica. Un cammino di innovazione e sviluppo che va accompagnato e sostenuto nella convinzione che questo, oltre a migliorare la qualità del nostro territorio, è anche una delle leve che realmente stimola più di altre la sana green economy nella nostra Regione per creare nuovi, duraturi e sostenibili posti di lavoro. In questo momento in cui una certa imprenditoria chiede di abbassare il livello di efficienza energetica, preoccupata dai costi dell'innovazione, la politica deve invece alzare il tiro e aiutare il mondo delle imprese ad affrontare il cambiamento energetico che il mondo più avanzato sta già praticando”.

Le preoccupazioni riguardano anche le possibilità di ampliare in aree agricole. “Più che nuove case in campagna servono più imprese, poiché il progetto per una filiera agricola tutta italiana che stiamo portando avanti implica anche una modernizzazione e una differenziazione dei servizi al cittadino consumatore che punta a rendere le aziende agricole sempre più efficienti e in grado di guidare lo sviluppo economico del territorio, oltre che di assicurarne la tutela dal punto di vista ambientale grazie alla loro stessa presenza – aggiunge Giannalberto Luzi, presidente di Coldiretti Marche -. Riteniamo quindi che gli ampliamenti abitativi non siano la priorità principale del settore quanto quelle finalizzate al moderno sviluppo delle attività agricole. Ma è importante anche evitare marce indietro sui temi dell’efficienza energetica, sui quali molte nostre imprese hanno costruito percorsi virtuosi e innovativi. Basti pensare che l’Oscar 2010 dell’agriturismo è andato propria a una struttura di questa regione, il Colle Regnano di Tolentino, alimentata al cento per cento da energia pulita”.

“Se questi sono i parametri con cui la Regione intende rivedere e ammodernare la legge urbanistica – concludono Coldiretti e Legambiente Marche -, esprimiamo con forza la nostra preoccupazione per l'esito della nuova normativa regionale. Chiediamo quindi alle istituzioni di mettere al centro della discussione il territorio e il paesaggio marchigiano di qualità con lo sviluppo delle rinnovabili, dell'efficienza energetica e le reali esigenze del settore agricolo come elementi di garanzia per un Regione in grado di competere”.

seguici su 👍